DECUMANO

Dalla stazione al cuore della città,
in un unico percorso ciclo pedonale

Decumano” è un laboratorio di idee che, avvalendosi del coordinamento del Politecnico di Torino, di personale volontario e di software all’avanguardia, ha come finalità valutare se sussista la possibilità di realizzare un gradevole collegamento ciclo-pedonale tra i tre poli-cardine della città di Biella: stazione, centro città e università.

Motivi storici, geografici e urbanistici, hanno fatto sì che stazione e università siano sorte in posizione decentrata rispetto al centro storico. Inoltre, gli attuali percorsi sono scarsamente attrattivi per pedoni e ciclisti, essendo per lo più caratterizzati da uno stretto marciapiede racchiuso tra facciate di condomini e strade trafficate.

Decumano si pone come obiettivo valutare se sia possibile realizzare un percorso che, partendo dalla stazione di Biella, risalga attraverso i giardini “Unione Italiana Ciechi”, passando ad est delle ex Pettinature Riunite, della Biver Banca e degli ex stabilimenti Rivetti, fino a giungere in via Bertodano; da qui, si studierà la fattibilità di destinare la carreggiata nord di Via Bertodano stessa, di Via Lamarmora e di Via Ivrea ad uso esclusivo ciclo-pedonale.

Affinché l’esclusione di una carreggiata dalla circolazione veicolare non comporti ricadute insostenibili per il traffico di Biella, saranno prese in esame varie opzioni per velocizzare il flusso nella direzione opposta, in particolare rendendo a senso unico l’asse di Via Tripoli e realizzando un percorso ad anello tra le Vie Bertodano, Lamarmora, Ivrea in un senso, e Rigola, Tripoli e Bengasi nell’altro.

Asse SUD-NORD

L’intervento sull’asse sud-nord non avrà impatti significativi sul traffico.
Grazie alla lungimiranza degli amministratori del comune di Biella, in fase di autorizzazione dell’intervento sulle ex Pettinature Riunite è stato richiesto alla società investitrice di realizzare un percorso lato est a scomputo degli oneri di urbanizzazione, prevedendo una rotonda tra Via Rivetti e Via Maggia per agevolare l’attraversamento pedonale.

Questo percorso offrirà ai pedoni e ai ciclisti una meravigliosa panoramica sul torrente Cervo, fino all’altezza della ex sede della Biver Banca. In questo punto, il Comune valuterà se proporre la seguente permuta con la Banca di Asti (attuale proprietaria dell’immobile): i posteggi a ovest, su Via Carso, di proprietà comunale, potrebbero essere scambiati con quelli a est, lato Cervo, di proprietà della banca. Laddove la permuta andasse a buon fine, il collegamento del percorso ipotizzato potrà proseguire sino al complesso ex Rivetti.

L’intervento dei privati sui dismessi stabilimenti ex Rivetti necessita ancora di passaggi di affinamento, sia con il Comune sia con la competente Sovrintendenza; ovviamente, è auspicabile che ciò si realizzi al più presto, in modo che questa vasta area possa essere restituita alla città, dopo oltre mezzo secolo di abbandono. Gli amministratori che saranno chiamati a gestire questo intervento potrebbero richiedere, come già nel caso delle ex Pettinature Riunite, un prolungamento del percorso ad est della Via Carso, sino a ricongiungersi con l’incrocio di Via Bertodano.

Su questo asse, le difficoltà appaiono principalmente di natura ingegneristica, considerando le diverse altimetrie degli edifici, ma non interesseranno il traffico automobilistico, né di conseguenza i lavori di questo gruppo di studio.

Basta la volontà politica, ad ora già dimostrata.

Asse EST-OVEST

Questo è l’asse che dà il nome alla nostra associazione: nelle città romane, il Decumano era la via cittadina che correva in direzione est-ovest.

In questo lavoro ci occupiamo delle Vie Bertodano, Lamarmora e Ivrea; per rendere più attrattivo il collegamento tra la stazione, il centro storico e il polo universitario, il nostro obiettivo sarà verificare se sia possibile destinare l’uso esclusivo della careggiata nord a ciclisti e pedoni.

Per evitare il congestionamento del traffico veicolare, la soluzione ipotizzabile – da sottoporre a verifica di fattibilità – è quella di destinare alle autovetture un percorso circolare a senso unico tra le Vie Bertodano, Lamarmora e Ivrea (in un senso), e Rigola, Tripoli e Bengasi (in quello opposto).

PARCHEGGI DI ATTESTAMENTO

Rendere gradevole il collegamento pedonale tra la stazione e Città Studi consentirebbe di valorizzare i posteggi già esistenti nei quartieri San Paolo e Vernato, anche come supporto logistico per chi si reca in Via Italia.
Oltre a ciò, si potrebbe valutare la trasformazione di alcune aree verdi poco utilizzate lungo Via Lamarmora e Via Ivrea in parcheggi gratuiti, a servizio del centro cittadino.

Un cammino piacevole “avvicina” il centro ai parcheggi periferici.

TUTTI IN FORMA

L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda almeno 5.000 passi al giorno – circa 3 km – per mantenersi in salute e migliorare la longevità. Se si realizzasse il ‘Progetto Decumano’, per molti cittadini di Biella occorrerebbero 5.000 passi per partire da casa, attraversare la nuova area pedonale fino alla cima di Via Italia, e poi rientrare.

LA STORIA

La città di Biella è incastonata in un affascinante contesto collinare e alpino.

I primi coloni che si insediarono in questo territorio fondarono floride fattorie, sfruttando l’abbondanza d’acqua, la relativa facilità di difesa (un pianoro stretto tra il torrente Cervo e la collina del Piazzo), i collegamenti con i pascoli montani e la vicinanza con le città già sviluppate nella pianura; ma solo negli ultimi secoli Biella ha conosciuto una crescita rapida e spesso incontrollata, favorita dallo sviluppo industriale del settore tessile.

Quindi, da un punto di vista urbanistico, Biella piano non è una “città di fondazione”, cioè non è nata seguendo un progetto pianificato a monte dell’insediamento, a differenza – per esempio – di quanto avvenuto per il quartiere del Piazzo.

Questa assenza di un disegno razionale ha causato varie criticità alla città attuale, tra cui al primo posto la distanza tra la stazione ferroviaria, il centro cittadino e l’area universitaria.

Proprio per questo motivo abbiamo voluto avviare il ‘Progetto Decumano’, per correggere questa situazione di “scollegamento” di importanti aree urbane.

Università

Il polo di Città Studi è sorto negli anni Ottanta per iniziativa dell’associazionismo imprenditoriale, coadiuvato dagli enti locali e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella.

L’obiettivo era creare un centro di formazione, ricerca e innovazione, con particolare attenzione al settore tessile e alle nuove tecnologie. Nei primi anni Duemila, alle attività previste in origine, si è aggiunta l’Università, con un campus moderno, un college, una biblioteca e strutture sportive a disposizione degli studenti.

Oggi sono attivi quattro corsi in italiano e uno in inglese, per un totale di quasi 1.000 studenti; nel 2025 il 48% proviene dalla provincia di Biella, il 28% dalle altre province della Regione Piemonte, il 6% dal resto d’Italia e il 18% dall’Unione Europea e da Paesi extra UE.

Stazione

Nei giorni feriali, i pendolari biellesi sono quasi 1.300.

Attualmente sono attivi collegamenti orari diretti con Novara e Santhià, e due volte al giorno con Torino

LE RILEVAZIONI

Di seguito una galleria di foto degli studenti degli istituti Gae Aulenti e Quintino Sella di Biella mentre effettuano le rilevazioni il 20 aprile 2026.

IL BOARD

Bruno Barbera
Tommaso Barbera
Edgardo Canuto
Christian Clarizio
Francesco Deflorio
Vincenzo Vaccaro
Davide Zappalà
Gianni (Jean) Zola

Questo lavoro rappresenta un excursus storico ed urbanistico sulla città di Biella, sulla sua conformazione e sulla sua demografia, con uno sguardo rivolto al futuro.

La città ed il territorio, in qualche misura, hanno rappresentato, e tuttora rappresentano, un unicum nel panorama piemontese: la collocazione geografica, che vede il Biellese aprirsi pressochè solo sul proprio fianco meridionale, ha contribuito alla nascita di un vero e proprio “animo biellese”.

CONTATTI

info@decumano.it